Puntare al Texas Hold’Em

Saper giocare bene a poker implica anche saper calibrare opportunamente le proprie puntate in base alle carte presenti sul tavolo, alle giocate dei nostri avversari e alla propria propensione a rischiare il denaro.
Nel poker Texas Hold’Em, ciascun giocatore punta a turno e sceglie tra quattro diverse opzioni:
“lasciare”, abbandonare la mano di poker;
“bussare” e quindi passare il turno di puntata al giocatore successivo effettuando la puntata per ultimo;
“vedere”, puntare il numero di fiches sufficienti a coprire la puntata più alta effettuata tra tutte le puntate dei vari giocatori;
“rilanciare”, fare una puntata superiore a quella degli altri giocatori e quindi mettere gli avversari nelle condizioni o di vedere la puntata, rilanciare o abbandonare la mano.
Stare molto attenti alle mosse e alle puntate dell’avversario e cercare di minimizzare le sue probabilità di vincita, è una strategia di gioco che aiuterà a vincere.
Una strategia molto efficiente è quello di effettuare dei “Bet – scommesse” che permetterebbero di vincere indipendentemente dalle mosse dell’avversario. Nel concreto supponiamo la seguente situazione: il giocatore ha in mano un K di cuori e uno di fiori e sul tavolo ci sono Q di Quadri, 7 di Quadri, 2 di Picche e 5 di Fiori,  il piatto è di 10€ e la differenza tra il nostro stak e quello dell’avversario è di 40€.
Se in base alle mosse e alla puntata dell’avversario si può ipotizzare che egli proceda verso il colore a quadri, la sua probabilità di vincere la mano è di 9 su 44, cioè 9 carte di quadri su 44 carte rimaste nel mazzo; le odds sono allora 4 a 1 sfavorevoli. Al giocatore basterà quindi una puntata di  4€ per costringere il suo avversario a “vedere” e perdere il suo profitto.
In base all’esempio appena fatto, appare evidente che riuscire a capire le carte dell’avversario rende ancora più concrete le possibilità di successo.